Videoanalisi e match analysis 2.0 con Dragonet

La videoanalisi applicata al tennis rappresenta oggi uno strumento molto apprezzato. I professionisti la scelgono sempre più come supporto tattico alla preparazione di un match, ma allo stesso tempo essa attira anche i tennisti amatoriali che cercano un modo concreto per migliorarsi. La videoanalisi, ideale per migliorare la performance grazie al supporto visivo, diventa perfettamente compatibile con le caratteristiche uniche di Dragonet: permettendo al giocatore di colpire una palla sempre uguale, essa è in grado di correggere in maniera efficace i difetti d’impostazione di un tennista di qualsiasi livello.

Raffaele Tataranni, tecnico nazionale della Federazione Italiana, esperto di match analysis e ideatore di Inside Tennis, ha avuto modo di testare Dragonet e abbiamo avuto modo di discutere in generale sulla videoanalisi e di come si può utilizzarla al meglio con la nostra macchina.

Quanto è importante oggi la videoanalisi in Italia e in generale nel resto del mondo?

La videoanalisi oggigiorno è una tecnologia importantissima nel mondo del tennis. Ciò è evidenziato da quanto sia diventata influente nel mondo del professionismo, dove viene utilizzata in maniera costante. Ogni volta che ce n’è la possibilità, un giocatore di categoria superiore cerca di usufruire di questo prezioso supporto.

Quali sono i vantaggi nell’utilizzare la videoanalisi per il miglioramento di un giocatore?

La videoanalisi è fondamentale perché studia attentamente la biomeccanica e la tecnica di base. Essa consente in maniera preponderante di visualizzare quali sono le problematiche in queste due componenti e quindi è in grado di apportare dei miglioramenti sensibili nel tempo per tennisti di tutti i livelli. Oggi sempre più giocatori, dall’amatore al professionista, cominciano a utilizzarla.

Come funziona la match analysis?

La match analysis negli ultimi due, tre anni è diventata parte integrante nel mondo del tennis. Giocatori di altissimo livello la utilizzano, ma anche gli amatori ne possono sfruttare le potenzialità. La match analysis è un confronto continuo con le proprie capacità e abilità durante una singola partita. Partendo da un video di un match, ripreso con delle Action Cam, lo scopo è quello di inserire dei tag, ossia dei punti chiave, in modo tale da poter visualizzare tali componenti in maniera veloce. Quindi è possibile studiare e osservare nei dettagli, ad esempio, una partita di un’ora e mezza in pochissimi minuti. Ciò che interessa è, infatti, analizzare soltanto le componenti più importanti di un singolo match. Esse vengono poi sistemate tramite un software, Dartfish, che permette di realizzare il video definitivo, con gli annessi tag specifici . Oltre a ciò, la match analysis garantisce gli score match, cioè quei dati statistici che ci consentono di capire l’andamento della partita. L’innovazione oggi è quella di riuscire a creare una match analysis indicizzata, in cui si riescono a mettere in relazione i dati statistici con quelli video.

Quanto si può rivelare importante poter usufruire della match analysis prima di affrontare un avversario?

L’importanza è sostanziale poiché grazie alla match analysis si è in grado di conoscere i propri pregi e difetti durante un match, ma allo stesso tempo grazie ad essa si possono conoscere anche quelli dell’avversario. Quindi diventa importante come componente di studio del giocatore che si affronta. Se si pensa a cosa sta accadendo proprio adesso agli US Open, si può capire quanto la match analysis influisce sulle prestazioni di un giocatore. Sulla panchina di Matteo Berrettini si è potuto vedere in questi giorni Craig O’Shannessy, uno degli strategy coach più rinomati al mondo. Anche O’Shannessy utilizza Dartfish e riesce a creare strategie adeguate specificamente all’avversario che si affronta. Craig ha ripreso nel corso degli anni tantissimi match e analizzando le componenti più importanti di un giocatore, è in grado di capirne immediatamente i punti di forza e quelli deboli. In base a quest’analisi, riesce a dare delle indicazioni specifiche per contrastare i punti di forza e sfruttare quelli deboli, partendo dal presupposto che il giocatore, davanti a delle situazioni standard ben precise, si comporta in un certo modo. Diventa facile in questo modo stilare un programma specifico per stabilire le caratteristiche che il giocatore dovrà tenere durante la partita per affrontare l’avversario. Questa è la vera innovazione!

In che modo Dragonet è in grado di migliorare il lavoro di videoanalisi?

Dragonet può svolgere una parte molto importante nel lavoro di videoanalisi. Attraverso i suoi programmi completamente personalizzabili, riesce a dare una continuità al giocatore che si ritrova a colpire una serie di palle lanciate in maniera perfettamente identica. Partendo da un gesto tecnico, i videoanalisti sono in grado di dedurre le problematiche biomeccaniche del giocatore. Avere uno strumento come Dragonet è utilissimo poiché dà la possibilità di riprendere in maniera continua un gesto sempre uguale su una palla sempre uguale. E quindi diventa semplice correggere i difetti d’impostazione in maniera molto efficace, anche grazie alla possibilità di effettuare la videoanalisi in diretta, riprendendo e correggendo allo stesso tempo. La macchina diventa quindi un fattore importantissimo per la progressione didattica di un atleta di qualsiasi livello, dal principiante all’agonista.

Vi sarà a breve la possibilità di organizzare stage in cui Dragonet sarà abbinata alla video analisi: in che modo è possibile sviluppare un corso con il supporto di entrambi gli strumenti?

Senz’altro la soluzione migliore è quella di allestire una postazione con Dragonet, in cui si svolge la videoanalisi, e un’altra, un intero campo, in cui si potrà lavorare sulle problematiche del giocatore, appena rilevate. Il tutto diventa così molto interattivo. Si riprende, si riguardano le immagini e poi un maestro corregge l’errore e permette al giocatore di  migliorarsi. Uno stage di questo tipo può essere allo stesso tempo produttivo e accattivante.

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