Le routine dei campioni eseguite con Dragonet

Per un tennista professionista allenarsi è il punto cruciale per poter raggiungere il successo. L’allenamento è fondamentale per imparare a mantenere una disciplina, non soltanto fisica ma anche mentale, e per poter affrontare ogni match in maniera perfetta.

Oggigiorno, con una stagione tennistica molto lunga in cui si gioca in pratica dieci mesi l’anno, per un professionista di prima fascia è di grandissima importanza allenarsi in maniera completa ed efficace. Dunque, se la costanza e l’intensità sono fattori determinati, anche la varietà e la specifica personalizzazione del tipo di allenamento rivestono una certa importanza. Novak Djokovic si è espresso così al riguardo: “L’allenamento è una parte essenziale. Non mi piace sempre allenarmi, al giorno d’oggi noi tennisti giochiamo molto e non sempre ci sentiamo bene per allenarci in maniera corretta, ma è qualcosa che deve esser fatto. Nella pre-season, che è il periodo dell’anno in cui ci si può allenare di più e meglio, faccio 3-4 ore di tennis e 1-2 ore di allenamento fisico, dipende come mi sento. Corro, faccio sollevamenti pesi, yoga. Quest’ultimo mi aiuta a concentrarmi e a rilassarmi. È importante anche divertirsi durante l’allenamento, anche se non ci si sente bene. A volte dieci minuti di divertimento possono essere più utili di un’ora di allenamento con brutte sensazioni”.

Anche per un grande campione è quindi necessaria grande accuratezza nello scegliere la propria programmazione, così come il trovare nuove soluzioni per non rendere l’allenamento troppo faticoso e ripetitivo.

Se allenarsi è basilare per ogni professionista, lo è anche per ogni altro tipo di tennista, dall’amatore all’agonista. Il tennis è uno sport che coinvolge l’intera gamma dei gruppi muscolari e oltre a ciò, per poter essere padroneggiato, richiede un sensibile sviluppo dei movimenti e delle capacità motorie. Come affermò però John McEnroe: “Non si può essere in forma soltanto giocando partite di tennis”. Per raggiungere un livello adeguato di competitività anche per chi non è un professionista oggi sono importantissimi esercizi di preparazione atletica, mentale e anche un perfezionamento continuo dei gesti tecnici. Tali esercizi sono di rilevanza fondamentale per qualsiasi giocatore di tennis che vuole migliorare il proprio rendimento per raggiungere un livello di gioco superiore.

Con Dragonet c’è la possibilità concreta, basandosi specificamente sugli allenamenti svolti dai campioni, di ricreare in maniera adeguata differenti tipologie di esercizi che non necessitano per forza l’utilizzo di un campo da tennis. La nostra macchina offre inoltre l’opportunità di integrare alcuni di questi esercizi, permettendo di potere utilizzare la racchetta e colpire il numero di colpi che si vuole. Grazie alla possibilità di personalizzare completamente il tempo tra una palla e l’altra e la frequenza del tipo di allenamento che si vuole svolgere, Dragonet diventa lo strumento adatto a tale tipo di preparazione tennistica.

Analizzando nello specifico una serie di esercizi pensati e sviluppati da Pierre Paganini appositamente per Roger Federer, si vuole adesso approfondirne nel dettaglio le tipologie e, in seguito, spiegare come è possibile replicarli e completarli con l’ausilio di Dragonet.

Esercizio delle tre palle

Uno degli esercizi che nel corso degli anni Federer ha utilizzato per allenare e sviluppare l’attenzione ed i tempi di reazione, necessita soltanto un esiguo numero di palle ed è facilmente riproducibile. L’obiettivo è quello di colpire in sequenza tre palle, lanciate da una distanza di circa tre metri, una alla volta, prima che rimbalzino per due volte. Questo esercizio permette di sviluppare la velocità di braccio e allo stesso tempo costringe il tennista a focalizzarsi su un determinato obiettivo, favorendone in tale modo il miglioramento dei tempi di reazione.

Con Dragonet è possibile raggiungere gli stessi obiettivi. Un esercizio molto utile consiste nel regolare la macchina per colpire la volée e, senza utilizzare la racchetta, con le mani rilanciarla. Scegliendo una posizione vicina alla pedana di rimbalzo, sarà possibile migliorare notevolmente i tempi di reazione avendo a disposizione soltanto pochi secondi per individuare e afferrare la pallina. Inoltre l’esercitazione può essere migliorata aggiungendo specifici focus alla rete, che permettono al giocatore, oltre a migliorare i tempi di reazione, di individuare e concentrarsi su un target specifico, rendendo la tipologia di allenamento ancora più completa.

Esercizio coni

Un esercizio di fondamentale importanza che si può trovare nell’allenamento di Roger Federer è realizzato creando un triangolo con dei coni, posizionati in modo tale da essere a circa un metro l’uno dall’altro. In seguito a tale disposizione, l’obiettivo è quello di colpire a vuoto il dritto e il rovescio, effettuando in seguito a ogni colpo un movimento a zig-zag attorno al cono, girandogli attorno. Questo esercizio garantisce un allenamento completo, sia per quanto riguarda la corretta esecuzione del movimento di ogni colpo, sia per il footwork. Permette inoltre in maniera efficace di combinare due caratteristiche fondamentali per il gioco di un tennista.

Con Dragonet è possibile aggiungere un tocco in più a tale esercizio, scegliendo la frequenza, la direzione e la forza di ogni colpo. Si può dunque creare un tipo di allenamento adatto alle proprie capacità e sviluppare oltre alle suddette caratteristiche anche il proprio feeling con la palla.

Esercizio elastico

Questo è un esercizio che ormai fa parte stabilmente non solo dell’allenamento di Federer, ma anche di quello di ogni altro tennista professionista. Al giocatore, opportunamente agganciato a un elastico da allenamento, vengono lanciate palle più o meno lunghe, in modo tale da mettere alla prova sia gli scatti in avanti e indietro sia la resistenza. L’esercizio mette alla prova i muscoli in maniera specifica mentre si svolge comunque una serie di movimenti familiari al tennista.

Con Dragonet, replicare questo tipo di esercizio in maniera ottimale è molto semplice, legando un’estremità ad un supporto e l’altra alla vita del giocatore, si potrà creare un esercizio in grado di migliorare le caratteristiche atletiche già prese in considerazione. In particolare si potrà creare esercizi con un ritardo di lancio della palla adatto a favorire oltre allo spostamento frontale anche quello laterale.

Le possibilità di dare sfogo alla propria fantasia per integrare tali esercizi sono praticamente illimitate!

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