In giro con Dragonet: da Roma a Portorož

Associamo di solito l’allenamento a una serie di gesti ripetuti che entrano a far parte della nostra quotidianità, che siano essi compiuti in palestra o in strada: un qualcosa che sembra far parte della vita di tutti i giorni, un’azione che associamo alla nostra realtà più vicina. Anche con Dragonet ci si può allenare con comodità dietro casa oppure al circolo più vicino, eppure la nostra rivoluzione sta proprio nel volere aggiungere la facilità di allenarsi ovunque si vuole, uscendo fuori dai comuni schemi del concetto di allenamento come parte della nostra ordinari età – in spiaggia o magari anche quando ci si allontana da casa. Ovunque vogliamo portare la nostra passione per il tennis.

Per dimostrare come ciò sia possibile, nulla è meglio di viaggiare. La nostra missione è stata quella di portare in giro Dragonet per farne capire tutto il suo innovativo valore. Abbiamo percorso kilometri in lungo e largo, in Italia e all’estero, per far conoscere la nostra innovativa macchina nei posti che più associamo al tennis: i tornei. Dai Challenger fino al prestigioso Master 1000 di Roma, Dragonet è stata a disposizione di migliaia di spettatori, bambini, aspiranti giocatori, professionisti.

Tutto è iniziato, al contrario di ciò che vuole la regola, con il torneo più prestigioso: gli Internazionali di Italia 2018. È stato un onore potere essere stati ospitati all’interno di una delle location più belle e suggestive dell’intero circuito tennistico: il Foro Italico. Abbiamo avuto l’occasione di fare provare Dragonet a migliaia di persone, da semplici spettatori che non sapevano neanche tenere la racchetta in mano fino a Potito Starace, ex numero 26 del ranking mondiale. I dieci giorni che abbiamo trascorso al torneo sono stati un’occasione unica nel suo genere e una fondamentale esperienza di crescita per il progetto, vista la presenza di coach di livello come Vincenzo Santopadre e Marius Comănescu, che per Dragonet hanno consigliato specifici esercizi per giocatori professionisti. Oltre ai coach, la possibilità di interagire con persone da tutto il mondo, ci ha aperto la mente e stimolato a sviluppare soluzioni nuove per venire incontro alle esigenze di tutti, dal principiante al giocatore più esperto.

Proprio a Roma abbiamo attirato l’attenzione dell’organizzatore del Challenger di Portorož, in Slovenia, e nell’agosto dello stesso anno, con furgone e tanta volontà abbiamo raggiunto la piccola cittadina slovena per un’intensa settimana di tennis e sole! In tanti ci hanno raggiunto alla nostra postazione ed è stato bello attirare un pubblico variegato ma spesso molto competente. Oltre al torneo Challenger, vi erano in corso anche tornei nazionali in svariate categorie (under 10, under 14, under 16) e abbiamo visto l’entusiasmo negli occhi di tanti dei ragazzi che hanno scelto Dragonet per riscaldarsi prima di un match! Nonostante le temperature record e la fatica, la prima esperienza di Dragonet all’estero è stata positiva. Abbiamo avuto l’onore di avere con noi, più di una volta, l’emergente talento sloveno Kaja Juvan, che è stata disponibilissima ed ha svolto con noi esercizi specifici, molto apprezzati dalla giocatrice soprattutto per la possibilità di sviluppare il gioco di piedi. Inoltre i tennisti francesi Albano Olivetti e Constant Lestienne (vincitore del torneo) sono passati da noi e sono stati molto colpiti dalla macchina, con Olivetti che ha richiesto un esercizio apposito per colpire il rovescio, colpo che ha giocato in maniera eccellente dopo averne avuto sensazioni molto positive durante il match di doppio che aveva appena vinto.

Oltre alla prima esperienza all’estero, Dragonet ha preso parte all’ITF femminile Roma – Antico Tiro a Volo ed è stata coinvolta nel circuito Challenger italiano organizzato da MEF, con cui si è subito creata una speciale sintonia. Per questo motivo, gli spettatori hanno potuto vedere e interagire con Dragonet tra il 2018 e il 2019 ai Challenger di L’Aquila, Francavilla e Parma. In queste occasioni ci sono passati a trovare Paolo Lorenzi, Andrea Pellegrino, Filippo Baldi, Andrea Vavassori, Lorenzo Musetti, Mikael Ymer e Oscar Otte. Dragonet ha attirato l’attenzione di tutti e, al Challenger di L’Aquila, Andrea Pellegrino ha scelto la nostra macchina per riscaldarsi prima della finale di doppio, vinta insieme a Baldi.

All’inizio del 2019 Dragonet è stata coinvolta anche in un importante torneo giovanile, il Lemon Bowl, il più grande torneo giovanile d’Europa, che vanta nel suo albo d’oro campioni del calibro di Jelena Jankovic, Anastasia Myskina, Ivan Ljubicic e Janko Tipsarevic. L’evento si disputa nella stupenda cornice del circolo tennis New Penta 2000 a Roma e vede competere per il titolo le categorie under 8, 10 e 12. Dragonet ha riscosso grande successo tra i giovanissimi agonisti e in molti sono stati ore intere a giocare, come ipnotizzati. Molti maestri e allenatori che accompagnavano le giovani promesse sono stati affascinanti dalla nostra macchina e hanno mostrato tutto il loro interesse per l’innovazione nel metodo di allenamento che Dragonet offre.

Queste le parole di Alice Balducci, ex numero 361 e oggi maestra nazionale e allenatrice: “È molto funzionale e può essere utilizzata per sviluppare oltre ad un campo visivo diverso, ma anche per migliorare i riflessi e il tempo di apertura e di preparazione dei singoli colpi. Una mia allieva con Dragonet ha colpito in un’ora circa 400/500 palle, un gran bel numero. Il costo non è eccessivo e uno strumento che utilizzerei volentieri.”

Niccolò Vaccarini, maestro dello stesso circolo tennis New Penta 2000, è stato colpito molto dalle tante possibilità che offre la macchina: Dragonet è una macchina rivoluzionaria nel mondo del tennis. Da maestro, ho sviluppato esercitazioni specifiche per i miei allievi che l’hanno provata. Gli esercizi sul cambio di velocità e sul cambio di ritmo sono quelli in cui la macchina si è rivelata più interessante. Può essere molto facile studiare nuovi esercizi con questa macchina. Dopo averla testata, posso dire che è molto utile sia per i ragazzi in fase di avviamento che per i ragazzi più grandi ed esperti ma anche per gli adulti. Una nuova frontiera del tennis che siamo molto lieti di avere qui al nostro circolo.”

Oltre ai tanti tornei, Dragonet ha preso parte a ottobre 2018 all’evento “Tennis and Friends” di Roma, e la favorevole ed entusiastica accoglienza ha garantito la partecipazione anche al seguente evento organizzato a Napoli nell’aprile nel 2019. L’ex tennista Diego Nargiso, l’ex pallavolista Andrea Lucchetta, il presentatore televisivo Max Giusti e la showgirl Marta Krevsun hanno provato ed espresso pareri positivi su Dragonet. Un notevole successo di pubblico ha caratterizzato entrambe le partecipazioni e ci ha spinto sempre di più a continuare su una nuova, rivoluzionaria strada nel mondo del tennis.

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