Dragonet per gli agonisti

A un occhio superficiale, Dragonet può sembrare una macchina d’allenamento pensata esclusivamente per un giocatore che sta apprendendo la tecnica di base, al massimo un supporto adatto a un ragazzino che gioca i primi tornei e che si allena a una velocità contenuta. Tale giudizio, oltre ad essere limitato e lontano dalla comprensione dell’idea del progetto, è del tutto sbagliato.

La nostra macchina è stata pensata e sviluppata anche per giocatori che padroneggiano già la racchetta e hanno bisogno di allenarsi in maniera specifica su aspetti avanzati del gioco. Se dunque per costoro è inutile soffermarsi sulla tecnica del colpo, con esercizi mirati ci si può concentrare sugli spostamenti, sulla transizione verso rete oppure sul migliorare i propri riflessi. Grazie all’ausilio di strumenti come le pedane propriocettive, si lavora per migliorare la stabilità sugli appoggi. Con l’elastico si può allenare la forza e la velocità, ad esempio esercitandosi sugli scatti in avanti e sui recuperi di palla corta. Con dei focus applicati alla rete, ci si può soffermare sull’alternanza tra colpi incrociati e lungolinea.

Dunque, con Dragonet vi sarà la possibilità di allenarsi in una maniera del tutto nuova, avvalendosi del supporto di strumenti fino ad oggi utilizzati in maniera sporadica nei normali circoli, non dovendo per forza utilizzare un normale campo, grazie alla peculiarità della nostra macchina di poter essere facilmente trasportabile ovunque e di non dover aver per forza a disposizione una superficie regolare. Un allenamento completo, in grado di preparare il tennista sotto svariati punti di vista, può essere l’ideale prima di cominciare una partita di torneo per arrivare pronti sia dal punto di vista della mobilità che da quello della tattica da tenere durante il match.

Inoltre, determinati tipi di allenamento che prima potevano essere svolti soltanto “a vuoto”, senza colpire la palla, adesso possono essere resi ancora più efficaci grazie all’ausilio della nostra macchina. La completa personalizzazione e la possibilità di scegliere la velocità, la direzione e la frequenza di ogni colpo, sono di grande aiuto per qualsiasi agonista. Si immagini, ad esempio, questa situazione: partita di torneo, avversario che conosce la vostra debolezza – il rovescio incrociato. Prima di andare al circolo, comodamente in garage, ci si riscalda con Dragonet, soffermandosi proprio su quel determinato colpo. Arrivando in campo “caldi”, il rovescio vi risulterà più fluido e, quando si proverà la soluzione incrociata, vi sembrerà di avere una confidenza maggiore con quel colpo, spesso problematico per voi.

Nel corso degli svariati tornei ed esibizioni a cui abbiamo preso parte, tanti tennisti professionisti e allenatori di caratura internazionale hanno avuto modo di saggiare le moltissime possibilità di allenamento che offre Dragonet. Giocatori di livello come Filippo Baldi, Andrea Pellegrino, Mikael Ymer, Oscar Otte, Constant Lestienne, Albano Olivetti e Kaja Juvan hanno avuto la possibilità di allenarsi e testare le capacità della nostra macchina e ne hanno dato un giudizio positivo, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di scegliere esercizi completamente personalizzati e di potersi concentrare su un colpo specifico, con la possibilità di colpire una palla sempre uguale. Allenatori come Vincenzo Santopadre, che segue Matteo Berrettini, e Marius Comănescu, ex coach di Sorana Cirstea, hanno avuto modo di visionare diverse tipologie di esercitazione e hanno subito notato che Dragonet è uno strumento utilissimo da poter integrare nelle sessioni di allenamento di un professionista.

Il maestro Marco Dominici, head coach del circolo tennis New Penta 2000, ci ha suggerito quali sono a suo modo di vedere due esercizi utilissimi che egli stesso utilizza per i giovani agonisti suoi allievi:

Esercizio per allenare lo smash

Essendo la pedana di Dragonet completamente regolabile, si può sfruttare tale accorgimento per far rimbalzare la palla in maniera da essere uguale a un pallonetto. In poco tempo in questo modo, un allievo è in grado di giocare il numero che si vuole di smash, colpendo una palla molto ben lanciata e precisa, cosa che anche un maestro esperto non è in grado di replicare. I miglioramenti su questo fondamentale, grazie a tale esercizio, si rivelano dunque essere immediati.

Esercizio per migliorare gli spostamenti

Un esercizio utilissimo per migliorare la velocità e il gioco di piedi consiste, dopo aver settato la macchina per fare giocare il dritto e il rovescio, nel fare questi fondamentali invertendone però la posizione. Colpendo cioè il dritto dal lato del rovescio e viceversa. Facendo in questo modo l’arco di spostamento che l’allievo deve compiere è maggiore e quindi la velocità deve di conseguenza aumentare. Utilizzando una frequenza di lancio palla sempre maggiore, otterremo un allenamento intensivodi alto livello. I miglioramenti delle specifiche capacità anche in questo caso sono notevoli.

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